lunedì 28 dicembre 2009

Auguri per un 2010 stellare!

questi sono giorni in cui si possono fare bilanci ma, direi, soprattutti previsioni per il futuro!
Come per ogni buona azienda di consulenza strategica ci auguriamo quindi di poter esservi utili per realizzare i vostri obiettivi e, soprattutto, la'ugurio è quello di raggiungerli!!!
BUON 2010!!!!

sabato 19 dicembre 2009

nuovo sito: www.dominonline.it

Abbiamo creato il nostro nuovo sito! www.dominonline.it
sono molto felice per essere finalmente riuscita ad avere un sito dove poter pubblicare tutte le novità e le iniziative che facciamo, le news letter, gli eventi e tutto quanto possa girare intorno al nostro mondo.
la chicca è l'e-book gratuito di Patrick Valtin.
Lui è uno specialista nel risanamento delle aziende, dando molti consigli e dritte sia di marketing che di vendita. La sua è un'esperienza più che ventennale, ed è davvero interessante vedere cosa racconta in tanti esempi reali da lui vissuti.
L'e-book è davvero utile e da tanti spunti per riuscire a vincere momenti bui e di crisi.
spero che in tanti lo scarichino e lo leggano!

giovedì 23 luglio 2009

Il patrimonio aziendale più importante: i nostri collaboratori

Da un sondaggio effettuato questa primavera, su decine e decine di aziende italiane, è emersa l’importanza della problematica “gestione del personale” come primo punto di preoccupazione ed attenzione per circa il 45% degli intervistati.

Molti imprenditori si lamentano infatti dei propri collaboratori definendoli “poco qualificati, poco motivati ed affidabili, non responsabili e impreparati”. Commentano anche sostenendo l’assenza di valori e un latente menefreghismo. Eppure, quando gli si chiede dove trovino il maggior aiuto e sostegno in azienda, nuovamente pongono la loro attenzione (questa volta per il 51%) sul personale: “chi mi sostiene di più sono i dirigenti e il personale veramente responsabile, che ha talento tecnico e creativo. La loro professionalità e competenza, assieme alla buona volontà di alcuni”.

Leggendo questi dati ci si potrebbe sentire un po’ confusi, ma in realtà siamo di fronte allo specchio della situazione tipo presente in qualunque azienda.

Ai pochi collaboratori di valore che, con il loro apporto creativo permettono lo sviluppo di tanti progetti ed idee di crescita, si contrappongono gli altrettanto pochi collaboratori veramente deleteri che fermano sia le nuove iniziative che il lavoro quotidiano, con i loro comportamenti assolutamente negativo. In mezzo troviamo la maggior parte dei lavoratori, persone spesso di buona volontà ma con poco coraggio di esprimere le loro idee o di prendersi veramente responsabilità di portare a compimento un incarico per paura di sbagliare. E questi spesso diventano il cruccio del manager…”come faccio a fargli dimostrare il suo valore? Come posso far si che non sia un semplice esecutore?

Ebbene, dietro a queste domande si nasconde un concetto tanto semplice quanto, a volte, dato così per scontato che viene dimenticato. PRENDENDOSENE CURA!

Molti di voi, sentendo questa affermazione penseranno…”ma come, lo faccio ogni giorno, gli pago lo stipendio, gli offro un buon posto di lavoro…” è vero, ma siamo sicuri sia questo quello che desiderano?

Cos’è che veramente smuove una persona facendogli tirare fuori il meglio?

Sarò forse banale, ma il farla sentire importante, capace e di valore per la squadra è il sistema migliore. Portare un collaboratore ad ottenere i risultati per cui compie quella funzione è il “trucco migliore”. Come?

Partiamo dall’ABC: quanti di voi la mattina, quando arrivano in azienda si fermano dai loro diretti collaboratori per validare il lavoro fatto e dare una spinta a quello da fare? Voglio sottolineare la parola validare, ossia apprezzare ciò che hanno fatto di buono. So che è molto più facile, soprattutto per chi è capace di fare bene un certo tipo di lavoro (e di solito per l’imprenditore è così), vedere dove quella persona ha sbagliato, salta all’occhio in maniera così evidente…

”com’è mai possibile che non se ne accorga?” ci domandiamo, eppure il nostro collaboratore è lì, fermo per qualche “stupida” ragione per lui insormontabile! Ora, quando scateniamo il nostro criticismo sottolineando con sguardi fermi e severi il nostro disappunto, non stiamo altro che spingendo quella persona sempre più giù per la china del non rispetto per se stesso e, di conseguenza, del lavoro che svolge!

Questo non vuole assolutamente dire che, di fronte ad un errore dobbiamo comunque lodare la persona, sarebbe una follia ed una presa in giro; bisogna però imparare ad osservare cosa ha fatto di buono. Facciamo un esempio: immaginiamo di aver dato incarico alla governante di verificare la qualità della pulizia delle camere. Lei ne ha viste alcune, magari quelle fatte dalla migliore addetta ai piani, ma non ha verificato le altre ragazze. Ci capita di entrare con lei in una stanza e vediamo che non è ben fatta…ora, potremmo infuriarci sottolineando come non ha ben fatto il lavoro oppure, mantenendo un tono veramente sereno, interessarci al come mai sia successo questo, senza nemmeno pensare che sia stato fatto di proposito! “signora Maria, lei di solito è molto attenta nel suo lavoro, cosa può essere successo? – Sarebbe una delle possibili domande corrette che metterebbero la governante in condizione di cercare lei una soluzione, non sentirsi stupida e, soprattutto continuare a sentirsi responsabile dell’ottenimento di un buon risultato. Immaginate quanto sarebbe invece deleterio dirle: “gentile signora, vedo che lei non ha preso a cuore questo lavoro così importante, non posso proprio contare su di lei…” e andarsene irritati. La persona si sentirebbe sicuramente in colpa, cercherebbe di rimediare, ma con uno stato d’animo talmente frustrato che creerebbe ulteriori danni!

Con questo non vogliamo assolutamente trasformarvi in “buonisti che si accontentano” ma darvi una piccola pillola su come tirar fuori il meglio dai vostri collaboratori e…da voi stessi!

Per maggiori informazioni contattaci all'email info@dominonline.it o visita il sito www.dominonline.it

venerdì 17 luglio 2009

liquidità si, ma come?

Facendo un sondaggio tra gli imprenditori della mia zona ho scoperto una realtà alquanto pesante: circa il 50% lamentano problematiche relative agli incassi.

Mi direte “e cosa c’entra con la gestione dei collaboratori?” Ebbene, non per essere ripetitiva ma, nel momento in cui ci troviamo in apparenti difficoltà con l’esterno (e i soldi che non arrivano sono una difficoltà “esterna”) il primo passo da fare è: GUARDARE ALL’INTERNO. Non voglio esagerare dicendo che nel 100% dei casi si ritrovano situazioni che stavano in qualche modo minando l’efficienza aziendale, ma… quasi!

Partiamo da un assunto: il pagamento delle fatture è lo scambio che si riceve da clienti esterni per aver consegnato un prodotto o un servizio di valore. Ora, se non stò ricevendo questo scambio da qualche parte deve esserci un errore. Prima di guardare fuori e semplicemente lamentarci del fatto che c’è crisi, le aziende hanno rallentato i pagamenti, ecc… facciamo un’analisi della nostra azienda. Purtroppo, nella maggior parte dei casi esaminati, vengono fuori degli errori interni che hanno bloccato o rallentato in qualche modo la produzione del nostro servizio di valore (o il servizio non era così di valore in primo luogo), così da generare un blocco sullo scambio.

La prima causa?


Ovviamente servizio scadente. Se in un mercato sereno questo è relativamente importante, ora è vitale, vista la selezione che viene fatta, andare a produrre un servizio che abbia realmente il valore del denaro richiesto in cambio. E per ottenere realmente un servizio o prodotto di valore ci deve essere una ottima organizzazione, dove tutte le aree dell’azienda partecipano attivamente alla sua creazione. Diamo quindi un occhio al nostro organigramma: ogni area ha chiaro cosa deve realmente produrre? Esiste un incaricato che ne condivide lo scopo, lo persegue con intensità e coordina il tutto per ottenerne il risultato? … abbiamo un vero organigramma e non semplicemente un “foglio” dove sono indicati i nomi delle persone uniti da linee che si incrociano tra loro? Altro punto importante, chi si occupa della gestione del credito ha uno scadenzario chiaro con indicate le somme che devono entrare nel mese e sollecita i debitori?

Capisco che a volte possa essere una scocciatura, ma è indispensabile e non sempre scontato. Più di una volta mi è capitato di trovare situazioni in cui apparentemente esisteva uno scadenzario ma poi, andandolo a guardare, non era gestito, non erano stati dati target di incasso, c’erano molti errori e situazioni poco chiare.

La causa nascosta

Infine...dietro a problematiche serie e difficoltà apparentemente insormontabili, a volte, esiste una causa poco considerata ed estremamente letale. Qualcuno che lavora efficacemente per potervi realmente danneggiare. Non lo farà mai apertamente, eppure, se analizzate la scena, trovate sempre lui/lei dietro statistiche in calo e difficoltà di ogni genere….
Non vi suggerisco di diventare degli investigatori, ma vi sprono ad essere sempre più formati come executive in grado di risolvere qualunque difficoltà in qualunque momento. Tutti possono sbagliare, ma avere gli strumenti che ci permettono di evitarlo ora è l’arma vincente!

Per maggiori info www.dominonline.it

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